Il mutuo è un contratto mediante il quale una parte, detta mutuante, consegna all'altra, detta mutuataria, una somma di denaro o una quantità di beni fungibili, che l'altra si obbliga a restituire successivamente con altrettante cose della stessa specie e qualità. Si tratta di un contratto reale e può essere sia a titolo gratuito che a titolo oneroso (detto anche mutuo feneratizio), che si perfeziona con la consegna al mutuatario. Una tra le figure più diffuse nella prassi è il mutuo immobiliare, concesso per soddisfare esigenze di denaro in qualche modo collegate all'acquisto di un bene immobile per compravendita (o, nel caso di fabbricati, anche per costruzione).

Mutuo acquisto

In genere si richiede un mutuo per acquistare, costruire o ristrutturare la propria abitazione principale (prima casa) oppure per acquistare o ristrutturare la casa per le vacanze (seconda casa).

Il mutuo è quindi un finanziamento concesso abitualmente per acquistare un'unità abitativa o per acquisti immobiliari in genere. I finanziamenti sono praticati dalle Banche, Istituti di Credito e Società Finanziarie.

Possono essere erogati con quote fisse di rimborso (rate), comprendenti ammortamenti progressivi del capitale e interessi predeterminati (tasso fisso), oppure con quote di ammortamento e interessi variabili (tasso variabile). Da qualche anno ha preso piede una nuova formula, molto congeniale per chi non ha redditi fissi. E’ il tasso misto che, generalmente consiste in un tasso fisso per un periodo di 2 - 3 anni rinegoziabile dal mutuatario alla scadenza(vedi guida ai mutui). La durata dei mutui è solitamente di 5, 10, 15 o 20 anni, più raramente 25 o 30 anni. Normalmente, il mutuo copre fino all'80% del valore dell'immobile, con alcune banche è possibile ottenere anche il 100% del valore dell’immobile. In genere la rata non deve superare 1/3 del reddito mensile, ne consegue che chi ha redditi più bassi deve obbligatoriamente allungare gli anni del mutuo.


Mutuo ristrutturazione

Possono essere erogati con quote fisse di rimborso (rate), comprendenti ammortamenti progressivi del capitale e interessi predeterminati (tasso fisso), oppure con quote di ammortamento e interessi variabili (tasso variabile). Da qualche anno ha preso piede una nuova formula, molto congeniale per chi non ha redditi fissi. E’ il tasso misto che, generalmente consiste in un tasso fisso per un periodo di 2 - 3 anni rinegoziabile dal mutuatario alla scadenza(vedi guida ai mutui). La durata dei mutui è solitamente di 5, 10, 15 o 20 anni, più raramente 25 o 30 anni.

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